EMBOLIZZAZIONE DELL’ADENOMA o IPERTROFIA DELLA PROSTATA

Una nuova frontiera mininvasiva nel trattamento di questa patologia. Una rivoluzione terapeutica nella risoluzione dell’Ipertrofia Prostatica.

dr. Tommaso Lupattelli

Specialista in radiologia e radiologia interventistica

Specialista in chirurgia vascolare

Roma – Milano – Bologna – Catania

Trattamenti

ipertrofia - adenoma prostatico

UNA NUOVA FRONTIERA MININVASIVA NEL TRATTAMENTO DI QUESTA PATOLOGIA

TESTIMONIANZE

“Ad un mese di distanza dall’intervento di embolizzazione prostatica, volevo ringraziare il Dottor Lupattelli per aver risolto il mio problema. Dopo varie visite ed analisi del PSA (con valori elevati), ho deciso di sottopormi all’ intervento di embolizzazione. Posso testimoniare di aver avuto, già dai giorni successivi all’intervento, un’evidente miglioramento delle mie condizioni. Non credevo di poter risolvere tale problema con un’intervento indolore e con una sola notte di degenza. Infiniti ringraziamenti al Dottor Lupattelli per la professionalità e la sicurezza con la quale ha convinto il sottoscritto a sottoporsi ad un’intervento di alta chirurgia vascolare. Grande stima per l’esecuzione dell’intervento. “

Buongiorno Dottor Lupattelli,

a dieci giorni dalla mia operazione volevo informarla che tutto procede bene. Non ho accusato dolore ne durante ne dopo l’intervento. Il giorno dopo l’operazione ero gia a lavoro.
Deciso miglioramento del flusso dell’urina gia dai primi giorni ( causato forse dalla strozzatura del condotto visibile nella mia ecografia che mi aveva mostrato)
Senso di svuotamento parziale: quasi assente.
Frequenza di stimolo un pò dimunuita (-20%-25% circa).
Conto che al diminuire del volume della prostata anche questo sintomo possa migliorare.
Volevo inoltre comunicarle quanto segue:
la passione per il suo lavoro(dopo averla vista all’opera) è la migliore garanzia delle sue qualità professionali e la contraddistingue dalla maggior parte dei medici da me conosciuti che spesso amano solo lo status che conferisce questo mestiere anzichè i pazienti. Prova ne sia la scarsa diffusione dell’embolizzazione alla prostata che io giudico decisamente migliore nei sintomi post- operatori confrontandomi con la solita turp (o simli) già visti in amici e conoscenti. Dopo averla visita al lavoro in prima persona( vedevo in tempo reale il monitor del chirurgo)si capisce che questo tipo di operazione necessita di tempi più lunghi e sopratutto di grande attenzone ed abilità specifiche. Non è una pratica di routine per chiunque. Motivo questo per una scelta oculata del chirurgo quando ciò è possibile, ma penso che questa fatica sia ben ripagata.
I miei personali complimenti per la sua professionalità e la volontà di migliorare le tecniche mini invasive, oggi sempre più necessarie ed apprezzate, anche a costo di un lavoro molto stressante da parte sua. Questo le fa onore. Questa tecnica avrà in futuro una grande crescita ne sono convinto, anche se ogg è poco diffusa dai medici addetti ai lavori, sopratutto per motivi di convenienza (economica e di curriculum)come tutte le cose nuove. Come tale è fin troppo facile demonizzarla paragonandola con il numero degli interventi tradizionali eseguiti da decenni. Basta vedere cosa sta succedendo in altri tipi di intervento mini invasivo. I pazienti ed i costi sanitari (sempre nostri) saranno i primi beneficianti. Anche se nel nostro paese non sempre le priorità ed i privilegi dei singoli o delle lobby vanno nel giusto ordine.
Grazie e buon lavoro.
Giuseppe

Video di rilievo

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